Il Carnevale, festa dei folli

Pubblicato il 20 gennaio 2018

Il Carnevale è famoso e festeggiato in tutto il mondo. La possibilità di mascherarsi trasformandosi in un personaggio della tradizione, della storia o semplicemente della fantasia attira sia piccoli che grandi. Ogni paese ha le proprie tradizioni che possono variare dalle sfilate ai carri passando per le feste in maschera; l’importante è festeggiare!!

Tale festa ha origini cattoliche in quanto è il periodo che precede la Quaresima, infatti si conclude con il giorno del Martedi grasso il quale precede il mercoledì delle ceneri ossia il primo giorno di quaresima. E’ un periodo di digiuno in attesa della Pasqua e dove, soprattutto in passato, era vietato mangiare la carne infatti la parola stessa deriva dal latino ‘carnem levare’ ossia ‘eliminare la carne’ .  Nonostante si inserisca nella tradizione cattolica, il carnevale ha origini molto più antiche che richiamano le dionisiache greche o i saturnali romani. Dal punto di vista storico il carnevale viene considerato un periodo di rinnovamento e un giorno in cui tutto è possibile, infatti le gerarchie sociali potevano invertirsi e ci si lasciava andare allo scherzo; da qui nasce la famosa frase ‘A carnevale ogni scherzo vale’. Nel Medioevo a Parigi a Notre Dame, partecipavano gli stessi uomini di chiesa i quali benedicevano gli astanti con parole oltraggiose e sconce mentre altri si procuravano ferite segnando la strada del corteo con il proprio sangue mentre altri ancora bruciavano lo sterco invece dell’incenso. La sera ci si ubriacava tutti assieme per tornare, il mattino seguente, al normale rigore dove ognuno tornava ad avere il proprio ruolo; chi padrone, chi servo. Nel Rinascimento le persone di diverse classi sociali partecipavano in massa a feste sfarzose e spettacoli organizzati; particolarmente famose erano le maschere sui carri, i ‘Trionfi’, accompagnate da canti e balliIl carnevale italiano si distingue per le tradizioni e per le maschere regionali che hanno delle caratteristiche ben precise e sono subito riconoscibili e identificabili a partire dalla più antica e famosa, la maschera di Pulcinella. Numerose sono le maschere che hanno fatto la storia e che ancora oggi vivono sul volto di chi le indossa; dalla già citata Pulcinella passando per Colombina o Pantalone fino ad Arlecchino, queste sono solo alcune delle più famose. Questa festa ha anche dei piatti tipici, dal salato al dolce; partendo da un’ottima lasagna si finisce con delle squisite chiacchiere, chiamate anche frappe o bugie, con sanguinaccio il quale originariamente veniva prodotto con il vero sangue di maiale, da cui il nome; ma in età moderna quest’usanza è andata perdendosi iniziando ad essere prodotto con del semplice cioccolato. Il Carnevale in Italia è festeggiato diversamente in ogni regione ma nel mondo ci sono alcuni carnevali che sono unici nel proprio genere, tra questi non possiamo non ricordare il Carnevale di rio de Janeiro; qui il carnevale inizia il sabato grasso e dura per quattro giorni senza interruzioni, tra carri allegorici, sfilate, canti e balli. In Europa è famoso il Carnevale di Nizza, dove si svolgono oltre alle tradizionale sfilate anche le famose Battaglia di Fiori. Un altro carnevale famoso è quello di Colonia, in Germania; qui il carnevale in comincia l’11 novembre alle 11.11, momento in cui vengono nominati i protagonisti di questa giornata; il Principe, la Vergine e il Fante i quali scenderanno in piazza solo il giovedì grasso per sfilare davanti alla folla. Particolarità di questa festa è che tale giornata è interamente dedicata alle donne che prendono il comando di ogni cosa. Insomma il Carnevale è una festa celebrata in tutto il mondo fin dall’antichità, chi un modo chi in un altro, tutti si travestono per diventare un po’ folli e per divertirsi con i proprio cari.

“Scegliete la maschera da indossare per poter diventare chiunque voi vogliate nella giornata dei folli”

 

 

 

 

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