Il Mistero di Antignano

Pubblicato il 19 marzo 2018

La Pasqua si avvicina e l’Italia come da sempre è un Paese ricco di tradizioni che mutano da Sud a Nord, di città in città. Oggi vi presentiamo una tradizione tanto emozionante quanto coinvolgente: “Il Mistero di Antignano” che si celebra a Napoli, nel Borgo Antignano.

Forse non tutti conoscono questa tradizione dato che fu abolita circa 50 anni fa per essere ripristinata nel 1993; quindi anche se la sua tradizioni è abbastanza recente le sue radici nascono nel lontano 1285, durante il regno di Carlo d’Angiò. Questa processione non fu mai ben vista fin dall’800 in quanto era considerata una vera e propria rappresentazione del popolino, una processione chiassosa e ‘spicciola’ che spesso degenerava in violenza date le persone di basso ceto sociale che la inscenavano. La processione in questione non è come le altre: la mattina di Pasqua, l’antico Borgo Antignano si trasforma diventando un vero e proprio teatro religioso.

-I fedeli si incontrano portando in spalla le quattro statue, realizzate e dipinte a mano e risalenti al ‘700: la Madonna velata di nero, Gesù risorto, la Maddalena e l’apostolo Giovanni. Le statue iniziano a ‘parlare’ tra di loro, fin quando la Madonna invita i due santi a cercare Gesù. La Maddalena si incammina verso il vicoletto dove è nascosto Gesù, per poi tornare ed allontanarsi nuovamente con l’Apostolo. Tornati indietro per annunciare il grande evento trovano la Madonna immobile e ancora velata, impaziente di avere notizie. Passano pochi minuti… il silenzio… ed ecco lo squillo della tromba! Gesù risorto e ritrovato. La madonna, lascia cadere il velo nero, scoprendo il suo bellissimo abito bianco e correndo verso Gesù che le va incontro, anche i due santi corrono verso madre e figlio e li affiancano. A quel punto, la processione si conclude con fuochi, coriandoli e la liberazione delle colombe che volano libere-.

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